Leggendo
Description
Post breve ho un paio di idee per il capitolo 36 di Insecta e quindi sarò quasi telegrafico. Non avevo mai guardato il volto degli altri mentre leggono. Semplicemente non ci aveva mai fatto caso fino a stasera. Ero sul 4 e tornavo a casa (sono senza macchina, ma è una storia lunga e poco allegra), faccio un tratto breve su quel tram, sì e no un chilometro e quindi non riapro il libro che ho appena chiuso sul 40 o sul 62. Così, stasera per fare quelle tre fermate sono passato tra alcune persone che leggevano con evidente concentrazione e per la prima volta ho osservato il volto di chi legge. Pur nella diversità delle singole espressioni di ciascuno, è evidente il loro non esserci, altro che cyberspazio, altro che fantascienza. Quelli più irrequieti ogni tanto li vedi fare un salto di qua dalla barriera che hanno varcato e guardarsi attorno cercando di riprendere il controllo della situazione. Ci mettono circa un paio di secondi, si guardano attorno, controllano che niente sia cambiato e poi tornano dall’altra parte. I loro volti sono tutti piuttosto simili durante la lettura, esprimono la concentrazione e l’estraniamento dalla realtà che li circonda. Potere inaudito. Alle volte mi viene da capire il motivo per cui lo temessero talmente questo oggetto da arrivare a bruciarlo.
Adesso vado a scrivere prima che mi sfugga l’idea per il capitolo 36, così poi magari mi resta qualche minutino per leggere di qualche altro capodoglio squartato.
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