Netblog e Magazines
Ancora iperversano gli strascichi della discussione sui monnezzoni. Ma sono strascichi? No. Secondo me sono la naturale reazione del fantastico a chi lo vuole ridicolizzare o anche solo ostracizzare rispetto al concetto di letteratura.
Facciamo l’elenco delle discussioni aperte cui ho partecipato direttamente o indirettamente:
Loredana Lipperini:
Il ritorno del monnezzone, Orrore e horror, Semplice e complesso,
GL D’Andrea:
Spiel mit mir, Winter Martyryum, 300, Incazzatevi pure, Il fantastico, l’immondizia e gli dei, Sull’etica.
Lara Manni:
Diventare grandi, salutare i padri, Raccontare i lupi, Uomini che amano una donna morta, Perché anche io ho i miei rituali, La forma sotto il lenzuolo e le polemiche sul fantasy
Licia Troisi:
Cesare taccio, Vero, verosimile e bufale.
Francesco Dimitri:
Perché non voglio essere legittimato, L’uomo ragno
Francesco Falconi:
Anno nuovo, polemiche fantasy..., 2 cents su Fantasy Magazine
Luca Centi:
Recensione: Veronika decide di morire
Fabrizio Furchì:
Valberici:
Ho notato che in giro, Visto il grande interesse, Quest’anno non posterò, In un recente passato non
Io:
Fantastico o non fantastico, Fatti non pugnette, Fantastico il non fantastico!
Non so a voi ma a me fa un certo effetto. Sono un sacco di link (trenta) e sono sicuramente solo una piccolissima parte del tutto. Eppure di per sé costituiscono un network. Ora la domanda che mi pongo è, visto che Fantasy Magazine è entrata più o meno a ragione nella polemica: come mai la testata online tra le più note d’Italia non è stata minimamente ricettiva all’intensissimo scambio che s’è verificato in questo periodo? Manco un accenno? Un linkino pure piccolo. No. Niente. (Non almeno alla voce “monnezzone” e “lipperini”).
Con questo non voglio dire che FM sia una schifezza lungi da me, considerato che spesso commento e che ritengo molti degli articoli estremamente interessanti. Dico che come mezzo è meno ricettivo, più farraginoso nella reazione, più legato a schemi editoriali classici. I blog invece essendo più legati alla reazione del singolo sono più rapidi nel gestire una discussione e poi sono tanti. Nella discussione potremmo inserire senza problemi i social network che velcizzano ancora di più la reazione, chiaramente con un livello di approfondimento minore, ma che possono utilmente essere usati come cassa di risonanza per feed su blog o su magazine.
Tutto questo per arrivare dove? A dire che a mio avviso, se volessimo, c’è modo di costruire un network che sia collaborativo tra i blog e tra loro e testate più classiche, questo genere di collaborazione non può che fare del bene al fantastico e alla letteratura in genere, perché al prossimo Cortellessa che passa troverà una rete di persone ancora più attente e preparate (sulla preparazione signori WuMing4 ha dato un esempio splendido), con al loro attivo non solo parole scritte o dette nelle discussioni, ma fatti. Qui abbiamo pensato alla pagina “fantastico il non fantastico”, altri potrebbero pensare a soluzioni e proposte differenti, i magazine potrebbero fungere da collettore visto che il loro bacino d’utenza è mostruosamente più ampio dei blog, potrebbero pubblicare alcuni degli articoli più interessanti dei blog inaugurando chessò una rubrica ExBlog.
Inoltre un collaborazione di tal genere potrebbe fare slittare gli interessi del popolo leggente ed è qui che a me interessa arrivare. Perché la questione dell’immondizia troppo spesso è legata a una mala gestione della letteratura da parte degli editori, che finiscono per dare spago a chi vende e basta. Intanto si fa cassa poi si fa altro, ma fare cassa su tutto. Certo giustamente dice Licia nei commenti al suo articolo fare cassa consente di foraggiare anche i piccoli che attirano meno guadagni, ma che magari fanno qualità (non che vendite e qualità siano necessariamente separati, per me HP è un ottimo romanzo come quelli di Licia). Un po’ come il calcio e gli altri sport in Italia. Ciononostante, portare i lettori su altre visioni rispetto a quella della Meyer o Rowling, far scoprire al pubblico che esiste un fantastico altro, diverso, magari pure spinoso, e che magari il fantastico lo si può trovare tra le pagine di libri che apparentemente non sono di genere, credo che potrebbe essere un sistema per eliminare future polemiche sull’immondizia. Come? Intanto proponendo libri più tosti. Impegnativi. Accanto, e non scalzando, quelli commerciali.
I magazine online quali FM, potrebbero dare il via a una serie di articoli inerenti il prolema o magari discutere di cosa sia effettivamente la letteratura, del perché il fantastico venga spesso ostracizzato, a quel punto avremmo un network complesso non più solo blog, ma blog e magazine. E se a questi unissimo anche i social network potremmo andare ancora più lontano. Sogno? Forse.
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per me le iniziative vanno sempre bene, basta tenere ben presente l’obbiettivo… bisogna leggere.
Quoto iri al 100%!
Ciao Gianrico, ti ringrazio per l’invito alla discussione. Il tuo post è propositivo e interessante.
Sono diversi i punti sui quali posso intervenire.
Da un lato molti redattori di FM hanno anche dei blog. Io stesso ne ho uno che non aggiorno molto spesso da quando scrivo per FM. Quando posso leggo i vari feed aggregati dal mio lettore, ma il problema fondamentale è l’assoluta mancanza di tempo. Le giornate hanno 24 ore. Tra lavoro che paga i conti e lavoro per FM dormo già così poche ore a notte. Cerco anche di avere una vita oltre il computer. Praticamente tutte le discussioni alle quali ho partecipato su vari blog, per chiarire la mia posizione quando si parlava della nostra politica editoriale, mi sono state segnalate da amici, collaboratori o lettori, nonostante magari fossero su feed ai quali sono abbonato. Non è snobismo. Solo mancanza di tempo. Ho fatto quello che ho potuto. Ma non riesco a stare appresso a tutti i tread. Ho abbandonato persino i Social Network per motivi simili.
Leggo, intervengo dando il mio punto di vista, senza cercare di infognarmi in batti e ribatti per i quali non ho il tempo. Non vedo motivi per dare evidenza di ciò su FM.
D’altra parte in alcuni nostri approfondimenti parliamo di ciò che avviene anche su internet, penso agli approfondimenti sulle “guerre termonuclerari nel fantasy”, o le discussioni sul “med-fantasy” o “i baby scrittori”. Rispondere a ogni singola discussione non è il nostro scopo.
Riconosco però che non solo polemiche provengano dalla blogosfera ma anche contributi critici. Ma a quelli siamo aperti. Qualcuno dei blogger da te citati ha anche scritto per noi, e cose anche molto rilevanti e difficili.
Da un punto di vista deontologico FM però non va in giro a vampirizzare i siti altrui. Da un lato riceviamo richieste di collaborazione, sempre gradite, anche se non direttamente sollecitate, e la cosa ci onora, le vagliamo e dopo i necessari aggiustamenti redazionali le pubblichiamo.
Ma è anche vero che se notiamo un blogger interessante se gli proponiamo di scrivere per noi è per contributi originali e non per la riproposizione di quelli già editi.
In entrambi i casi quindi preferiamo che la prima pubblicazione di un contributo sia su FM. Vale a dire che se un blogger ci propone un suo post per essere pubblicato in seconda battuta su FM noi preferiamo evitare. Una volta pubblicato su FM qualsiasi articolo rimane di proprietà dell’autore, che può farne ciò che vuole, anche pubblicarlo sul suo blog, facendoci la cortesia di citare il sito dove è stato pubblicato in prima istanza, ma il viceversa ci sembrerebbe di cattivo gusto. Come di cattivo gusto sarebbe presentarci un contributo già pubblicato su riviste cartacee. E’ una politica dell’intera casa editrice Delos Books, non solo di FM. Ma non mi ci attengo per spirito di scuderia, ma anche perché la condivido.
C’è poi l’aspetto contenutistico. Il linguaggio usato su alcuni blog non risponde alla nostra linea editoriale. All’insulto noi preferiamo la critica motivata. Inoltre parolacce, faccine abbreviazioni non possono trovare posto su una rivista professionale regolarmente registrata.
Abbiamo ricevuto contributi non corrispondenti al nostro modo di lavorare. Qualcuno si è offeso, ritenendo il proprio testo sacro e inviolabile. Nel mondo dell’editoria non è mai così. Il processo di revisione prima della pubblicazione è normalissimo. Non entro mai nel merito dell’opinione, ma chiediamo, se necessari, aggiustamenti stilistici e correzione di refusi, o di approfondire passaggi che non sembrano chiari. Non mi sembra niente di offensivo.
Quanto alla tua proposta di una rubrica che segua questo complesso mondo, e indichi ai nostri lettori i contributi più interessanti, io la prendo come una proposta di collaborazione.
La trovo interessante e ne possiamo parlare in privato per organizzarci. Personalmente non ho il tempo di metterla in cantiere, se tu o qualcuno che conosci è in grado di farlo ben venga. Alla mail redazionale, come hai visto, rispondo io : fantasymagazine@redazione.it
Ovviamente tale rubrica non dovrebbe fare da grancassa alle polemiche sterili, bensì alla segnalazione di contributi critici ritenuti dal redattore degni di segnalazione. Oltretutto i siti segnalati devono darci il loro consenso esplicito.
Questo però significa che da tali segnalazioni resterebbero fuori alcuni blogger che in passato ci hanno pesantemente insultato. Sinceramente mi è dispiaciuto aver ricevuto insulti senza provocazione. Nonostante tutto ho rispetto dell’operato alcuni di essi, perché comunque abbiamo la stessa passione, anche si esprimiamo in modi diversi. Ma va da sé che nessuno può chiedermi di dare spazio a quei siti, anche se poi ho dato tranquillamente notizia di libri pubblicati da questi personaggi, per completezza informativa.
Mi scuso per la logorrea. Spero di poter continuare questa discussione, ma cercate di comprendermi se non mi vedrete attivissimo, almeno su questo blog. La mia mail la conoscete. Mi è più facile rispondervi da lì.
iri e luca leggere e… scrivere sennò poi chi lo sente valberici che si lamenta?
emanuele: intanto ti ringrazio per il dovizioso intervento ricco di spunti. Vengo a dirti come la penso su alcune delle questioni da te riprese.
È vero se FM desse spazio a ogni disputa tra blog non se ne uscirebbe più, tuttavia qui non eravamo in presenza di un dibattito di piccola rilevanza, stiamo parlando di uno dei blog più seguiti nel settore della cultura (la lipperini è 7a su wikio non è poco) e in particolare di una persona che in maniera molto intelligente sta cercando di far uscire dalla nicchia il fantastico. Una discussione che credo ormai sia arrivata a quasi 400 post solo su un blog più tutto quello che ho linkato e che immagino sia solo una parte del tutto. Insomma mi pareva un momento di dibattito culturale del quale FM avrebbe potuto intelligentemente fare un buon uso. Ma che dire, sono scelte editoriali, personalmente cercherei di seguire una linea lievemente diversa almeno quando è in ballo una questione importante come la nicchia del fantastico.
È vero, FM ha pubblicato dei pezzi, alcuni dei quali ho commentato io stesso e che tu hai citato la guerra termonucleare, il problema (?) degli scrittori bambini o il med-fantasy, ma qui era una situazione differente a mio modestissimo avviso. Era un’occasione.
Sulla differente modalità espressiva tra i blog e una testata come FM non ho dubbio che un pezzo per un giornale non può essere corredato di faccine o scritto in essemmessese, ma come dire non è questo che avevo in mente.
Circa le proposte potremmo studiarla un attimo potrebbe essere un modus per creare appunto un network una collegamento costante tra i blogger, tra l’informazione standard e i social network, è un’idea, è ancora piuttosto grezza e informe, se ne può discutere sicuramente, la discussione credo di avere ampiamente dimostrato che non è mai un problema per il sottoscritto, con nessuno.
A presto e grazie per il contributo.