Insecta – AARLL
Description
AARLL volò sicura attraverso le stanze che immettevano alla grande sala del CoNSiGLio DeLLe RaZZe Dei SiGNoRi dell’alveare. La notizia era grave e poco allegra, ci sarebbe stato da discutere duramente e i risvolti avrebbero potuto essere poco piacevoli. Le guardie si inchinavano al suo passaggio. Quale membro del CoNSiGLio si poteva anche sostenere che fosse una personalità di alto rango. A differenza di quel soldato che, per arrivare fino a lei, era quasi morto. La sua libertà di movimento nell’alveare era totale, non per tutti era così. Il CoNSiGLio DeLLe RaZZe aveva dato ordine, vista la tragica situazione, di tenere separate le razze. Lo scopo era furbo, il mezzo no. Si volevano impedire scontri che potessero in qualche modo mettere in crisi la Tregua, ma la divisione non faceva altro che alimentare il reciproco sospetto. Le tensioni stavano crescendo, così come la popolazione dell’alveare e la fame collettiva. Erano al collasso. Non potevano più girare attorno al problema. La sconfitta militare di SRRRK e dei suoi era solo la goccia di nettare mancante. FTRRR volava poco dietro di lei, ogni tanto avvertiva l’irregolarità del suo volo: non aveva riposato per ore pur di arrivare fino a lì e quando vi era riuscito, lo avevano attaccato: in quanto membro di un gruppo esiliato, dovette fare appello a tutte le sue forze per chiedere e ottenere un colloquio con lei. Quando erano venuti a chiamarla stava riposando, subito non aveva compreso la serietà del problema; ma una volta che era giunta fuori dall’alveare, dove il reietto l’attendeva e dopo che questo ebbe avuto modo di spiegare l’accaduto, comprese immediatamente quanto poco ci fosse da stare allegri.
Una sconfitta in battaglia contro i SoLoQuaTTRoZaMPe, era assurdo! In tanti secoli non era mai accaduto: li avevano sempre evitati, perché in uno scontro frontale avevano sempre avuto la peggio. Si limitavano a piccole scaramucce mordi e fuggi. Ma adesso qualcosa era cambiato, avevano trovato un modo per prevedere i loro movimenti aerei e l’utilizzo di quelle strane corde di cui le aveva parlato FTRRR non lasciava presagire niente di buono.
Decise immediatamente che la testimonianza del calabrone superstite andava riferita al CoNSiGLio DeLLe RaZZe e diede ordine a che li scortassero entro la cinta dell’alveare. Volarono direttamente verso l’edificio del CoNSiGLio, inutile perdere tempo. Quando vi giunsero dovettero farsi largo tra una moltitudine di insetti. Erano lontano i tempi in cui tutto era ordinato. La loro crescita smisurata aveva eroso l’ordine della loro società. Forse la sala dell’organo di governo era il solo luogo in cui avevano accesso unicamente i SiGNoRi dell’alveare. Per tutto il resto non vi era più un angolo libero, non vi era spazio per la solitudine, eri sempre attorniato da centinaia di altri individui, per lo più affamati come te e con i nervi molto al limite. E non si riusciva a porre un freno alla riproduzione. Loro erano fatti in quel modo. I creatori li avevano fatti così. Ma, e questo pensiero non lo avrebbe mai espresso a voce alta, i creatori avevano sbagliato. Creandoli così, avevano condannato tutti loro alla morte per fame. Del resto le cose erano aggravate dalla maledetta Tregua.
Se non ci fosse stata il cibo ci sarebbe stato eccome, ma quell’antico patto in base al quale nessun insetto ne avrebbe più mangiato un altro, vincolava tutti loro a patire in silenzio la fame. E adesso il problema era doppio. Se la Tregua fosse stata infranta come molti dei consiglieri si auguravano, sarebbe scoppiata una guerra, o addirittura più guerre. L’alveare si sarebbe spopolato. Ma una simile divisione adesso, mentre i SoLoQuaTTRoZaMPe li sconfiggevano per la prima volta in tanti secoli, era un vero problema. Sarebbero diventati vulnerabili e quei miserabili inetti li avrebbero massacrati. Non aspettavano altro. Loro avrebbero fatto la stessa cosa se solo avessero trovato la loro lurida tana sotterranea, ma in tanti secoli erano sempre riusciti a impedire loro di arrivarci anche solo vicini.
Gli insetti parvero diminuire un po’ mentre raggiungevano la loro meta. Le guardie, poste a sorveglianza, facevano immediatamente capire che di lì non si poteva proprio passare, a meno di non essere personaggi speciali. Diventare consiglieri non era facile. L’elezione cambiava a seconda delle razze. Quelle più evolute, come ad esempio le formiche, sceglievano il loro rappresentante senza violenza. Poi c’erano razze più o meno guerriere, i vespidi di cui lei faceva parte erano una ragionevole via di mezzo, in cui si doveva sapere usare la forza, ma anche la testa. Infine c’erano le locuste, per loro contava solo la forza e il più forte diventava rappresentante della razza. Ma morivano in milioni prima di giungere all’elezione. Non che la cosa costituisse un problema, visto il tasso cui si riproducevano, tempo una settimana e le perdite erano rimpiazzate. Altri avevano rituali strani, insomma ognuno aveva il suo bel daffare, quando il momento dell’elezione si avvicinava. Per fortuna non accadeva spesso.
CoNSiGLieRe AARLL BeNVeNuTa
PoCHe SMaNCeRie STTTK DeBBo eNTRaRe iMMeDiaTaMeNTe
Voi Sì, Ma iL TRaDiToRe NoN Può
Tu Lo FaRai eNTRaRe CoN Me o iL Mio aCuLeo SaRà L’uLTiMa CoSa CHe VeDRai
Ma
oSi SFiDaRMi
No Mia SiGNoRa
La grossa vespa si tirò da un lato facendo così passare la femmina comunque più grossa e il calabrone al suo seguito. Quando entrarono la discussione stava fervendo e l’argomento era sempre lo stesso: cibo.
Se Voi MoSCHe Vi CoMPoRTaSTe CiViLMeNTe – disse il rappresentante delle api.
sE vOOOI pUngIglIAtI fOOOstE mEnOOO sUpErbI
piaPIANTATELAtela lLAa soluSOLUZIONEzione èÈ soSOLOlo lLAa conCONQUISTAsta dDIi nuoNUOVIvi terTERRITORIori
Al solito non si stava arrivando a nulla e la locusta faceva il suo gioco. Ogni tanto si domandava per quale motivo gli insetti si sottoponessero a quel tormento che era la politica. Ma dovette ricordare a se stessa l’epoca della GRaNDe LiBeRTà. Dopo la loro ascesa come razza dominante e dopo che i SoLoQuaTTRoZaMPe si rifugiarono sotto terra, le razze iniziarono a conquistare tutto e a combattersi tra loro. A quei tempi il cibo non era scarso, ma sopratutto non vigeva la Tregua. Stramaledetto primo imbroglio politico, che aveva invischiato gli insetti liberi in una bava di aracnide puzzolente. La GRaNDe LiBeRTà aveva condotto le razze quasi all’orlo dell’estinzione. Erano state scatenate guerre senza quartiere in cui miliardi di insetti erano stati massacrati. Termiti, formiche, cavallette, locuste il numero dei morti non era concepibile e nemmeno importava, quello che contava era la vittoria sugli altri. I loro caduti erano cibo per i vittoriosi, che a loro volta avrebbero sfamato qualcun altro alla battaglia successiva. La cosa incredibile fu che di tutto questo i SoLoQuaTTRoZaMPe non ebbero mai alcun sospetto. Notarono solo un periodo di relativa calma, che consetì loro di scavare in profondità la loro tana segreta, di proteggerla come si deve e di renderla pressocché inespugnabile. Frattanto intere generazioni di insetti cadevano. Furono gli aLTRi a capire quanto stava accadendo nel mondo degli insetti. Non erano stati mantenuti rapporti stabili con loro, ma ogni tanto vi erano dei contatti, furono loro a intuire quanto a quel tempo gli insetti fossero dilaniati. Ma decisero di non intervenire, come del resto fanno sempre. Essi vivono la loro esistenza distaccati. Si limitano a procurarsi cibo e acqua, ma poi non si interessano ai traffici di insetti o SoLoQuaTTRoZaMPe.
Gli scontri raggiunsero un’endemicità tale che quasi all’improvviso il numero generale degli insetti cominciò a scendere vertiginosamente. Si arrivò a un limite incredibile e alcune specie si estinsero, come le cavallette sterminate dalle locuste. Le termiti, annientate dalle formiche guerriere. Ancora si narrano le leggende sugli schieramenti mastodontici di mirmecia pilosula. Ma per ogni razza il prezzo dello sterminio del nemico fu elevato al punto che molte sottospecie vennero perdute. Gli insetti avevano osservato per millenni i SoLoQuaTTRoZaMPe sterminarsi tra loro, si erano sempre disinteressati a loro in quanto ancora non in grado di formulare pensieri, l’Insetto non li aveva ancora toccati. E adesso che avevano ottenuto la capacità di ragionare, la parola e l’intelligenza si stavano uccidendo. AARLL scosse la testa. Forse la guerra e l’intelligenza viaggiavano a braccetto, ma poi pensò al capo delle locuste e un pensierò maligno le balenò in mente “NieNTe iNTeLLiGeNZa NeL Suo CaSo”. Alla fine si giunse a un passo dall’autoannientamento, fu allora che nacque la politica. Venne stabilita la TReGua di RRRiK. Era una poderosa mantide religiosa. Iniziò a dire apertamente che gli insetti erano la razza superiore, veramente superiore e che per questo non potevano combattersi più gli uni gli altri. Che dovevano stabilire un patto di convivenza e sancire il fatto che mai più un insetto ne avrebbe mangiato un altro. Inizialmente venne preso per folle e rischiò pure di essere ucciso dalla sua compagna, ben prima dell’accoppiamento. Ma poi le sue idee iniziarono a fare presa. Gli insetti iniziarono a rendersi conto che stavano per scomparire e decisero di mandare i propri rappresentanti a incontrare RRRiK. Ne seguirono lunghi interminabili discussioni, che però originarono un’interruzione della guerra, che ormai durava ininterrotta da secoli. Così nacque il moderno aLVeaRe in cui tutte le razze convivevano pacificamente. Ci volle circa un secolo perché la struttura politica venisse definita e raffinata, ma alla fine venne fuori una soluzione che per un po’ tenne tutti calmi. Almeno fino a quando il nuovo nemico non si affacciò alle loro vite. La fame. Razziare non era più così semplice, in alcune zone il deserto avanzava a seguito delle razzie sfrenate di gentaglia come le locuste, sebbene ci fosse chi come formiche, api e vespe conservava delle riserve di cibo, questo iniziava a scarseggiare. La caccia ai PiuDueZaMPe era una delle poche soluzioni praticabili con tutti i rischi connessi. Del resto perdere cacciatori era un altro modo di sfoltire il numero degli individui e di non fare impoverire troppo quello delle loro prede. In tutto questo i SoLoQuaTTRoZaMPe avevano prosperato, nei loro buchi sottoterra, loro si che erano gustosi e nutrienti, ma non erano semplici da acchiappare. Erano maledettamente scaltri. Uscivano in zone e tempi non congeniali agli insetti, utilizzavano tattiche che rendevano difficoltosa la loro identificazione e, assurdamente, vivevano come formiche facendo muovere solo i guerrieri. Avevano campato per secoli mangiando orrendi PiuDueZaMPe o venendo divorati da loro. Ma adesso, anche i PiuDueZaMPe sembravano essere lì per estinguersi, il numero degli insetti dei vari alveari era cresciuto talmente tanto da rendere persino quegli esseri schifosi un pasto succulento. Molti erano i piccoli insetti che morivano senza mai aver potuto volare.
cOnsIglIErE AARLL È Un pIAcErE AvErlA trA nOI
aSPeTTeRei a DiRLo CoNSiGLieRe vzzzik
cOsA IntEndEtE dIrE
CHe ReCo NoTiZie GRaVi QueSTo CRaBRo – disse indicando il soldato – FaCeVa PaRTe DeL GRuPPo Di SRRRK
AARLL nOn dOvEvAtE cOndUrlO qUI
èÈ uUNn oltrOLTRAGGIOggio aALl consCONSIGLIOglio lLAa suSUAua presPRESENZAnza quQUIui
t a c e t e t u t t i e f a t e p a r l a r e A A R L L
Vi RinGRaZio ConSiGLieRe QQQiK DeLLe MaNTiDi
n o n m i r i n g r a z i a t e m a s p i e g a t e p e r c h è s i e t e q u i c o n q u e s t o c r a b r o
AARLL prese un bel fiato e si erse nella sua splendida figura gialla e nera con le lunghe zampe affusolate e le ali diafane e allungate. Li fissò tutti in faccia uno alla volta, prima di dire quel che doveva. Del resto non c’era un modo gentile per dirlo, quindi inutile perdere tempo in giri di parole, che oltretutto non erano la sua specialità. I consiglieri adesso tacevano osservando la giovane polistes.
SRRRK è STaTo SConFiTTo iN BaTTaGLia e PReSo PRiGioNieRo iN PoCHi SoNo SCaMPaTi aL MaSSaCRo
E come previsto si scatenò il putiferio, gente che gridava che SRRRK era un rinnegato e quindi non ci si poteva attendere che la sconfitta da lui, i vespidi che reagivano violentemente all’insulto, altri chiedevano maggiori spiegazioni, ma lei taceva, attendendo che il clamore suscitato dalla notizia si placasse. Anche QQQiK delle mantidi taceva. Alla fine il putiferio venne meno.
coCOMEme èÈ succSUCCESSOsso
PaRe CHe i SoLoQuaTTRoZaMPe iNTuiSSeRo i LoRo MoViMeNTi iN aRia e DiSPoNeSSeRo a TeRRa Le TRuPPe Di ConSeGueNZa
t u t t o q u e s t o è e s t r e m a m e n t e p r e o c c u p a n t e
NoN è TuTTo
chCHEhe alALTROtro cC’Èè
HaNNo VioLaTo i LuoGHi PRoiBiTi e SoNo aL LoRo iNTeRNo
Questa volta sapeva che non ci sarebbe stato i putiferio, ma un preoccupato silenzio. I luoghi proibiti: erano una delle cose più sacre per gli insetti. Le antiche leggende narravano che i loro padri alla conquista della libertà dai SoLoQuaTTRoZaMPe fuggirono dai luoghi proibiti e fecero si che nessun altro potesse mai penetrarvi. Era una legge non scritta, ma che ogni larva sapeva. La seconda parte della leggenda parlava del MaLe che risiedeva là sotto. Tutti i consiglieri sapevano che adesso un grave rischio incombeva su tutti loro.
TRe CRaBRo SoNo STaTi CoNDoTTi Là CoMe PRGioNieRi uNo è SRRRK STeSSo
S R R R K è u n g u e r r i e r o o n o r e v o l e f a r à i l p o s s i b i l e p e r i m p e d i r e a i s o l o q u a t t r o z a m p e d i l i b e r a r e i l m a l e
E sE dOvEssE fAllIrE EccEllEnzA
n o n c i s o n o a l t r e s o l u z i o n i i l u o g h i s o n o a n o i n o n a c c e s s i b i l i
iIOo proPROPONGOngo dDIi valuVALUTAREtare uUNn assASSEDIOdio deDEIei luoLUOGHIghi
Sei iMPaZZiTo CoNSiGLieRe
nNOo
Di nuovo le voci iniziarono a sovrapporsi una all’altra e AARLL non riuscì a seguire i discorsi che venivano fatti. Di nuovo l’ondata di discussione si placò quando gli altri notarono il suo silenzio e quello di QQQiK. A quel punto iniziarono a domandare delle soluzioni.
c o n s i g l i e r e A A R L L h a i u n a s o l u z i o n e
PRoPoNGo CHe La LeGioNe MiGLioRe Dei PoLiSTeS VeNGa SCHieRaTa aL CoMPLeTo a SoRVeGLiaNZa Dei LuoGHi Ma SoLo SoRVeGLiaNZa io Mi ReCHeRò a PaRLaRe CoN GLi aLTRi
d i f f i c i l e d i a l o g a r e c o n l o r o q u a n d o l o r o n o n v o g l i o n o
SiaMo iN eMeRGeNZa
q u a l c u n o h a u n p i a n o a l t e r n a t i v o
invaINVADIAMOiamo iI luoLUOGHIghi
La proposta della locusta fece scatenare la terza ondata di disordini. Ma stavolta proseguirono per un pezzo, aveva detto qualcosa di eccessivo. Una vera bestemmia. Nessun insetto, volontariamente, avrebbe violato i luoghi a tutti loro sacri. Nessuno. Ma di quel pazzo c’era poco da fidarsi, era quello con le truppe più numerose e frementi di azione. Sarebbe stato un vero problema tenerlo a freno. Avrebbero dovuto escogitare qualcosa con QQQiK, prima del suo decollo alla ricerca degli aLTRi. Alla fine venne stabilito che la prima legione polistes avrebbe al suo completo, circa duemila individui, circondato la zona dei luoghi senza violarli, ma riferendo continuamente al suo comandante in capo, che avrebbe a sua volta tenuto informato il consiglio delle razze. AARLL sarebbe partita immediatamente per cercare un colloquio con gli aLTRi, avrebbe portato il seguito a lei gradito. La seduta fu tolta e tutti i consiglieri tornarono alle zone di competenza con l’ordine strettissimo di mantenere la separazione tra le razze, così da salvaguardare la tregua il più possibile adesso che il pericolo era maggiore. A sera AARLL era quasi pronta a partire, ma prima aveva stabilito un incontro con QQQiK. Quando vi arrivò, lo trovò al solito posto.
s a l u t e a t e A A R L L
SaLuTe a Te QQQiK
d o b b i a m o e l i m i n a r e l a l o c u s t a o r m a i è u n p r o b l e m a
CoNCoRDo Se Lo uCCiDiaMo Le LoCuSTe aVRaNNo Da FaRe PeR uN Po’
e s a t t a m e n t e q u a n t o b a s t a p e r s a p e r e c o s a a c c a d e
Sì PRoCeDiaMo iNVia VZRRR è uN oTTiMo SiCaRio
s a r à f a t t o c o s ì a n c h e s e m i s p i a c e v i o l a r e l a t r e g u a
C’è BeN Più iN BaLLo QQQiK Lo Sai
s ì c e r t o
La PRiMa LeGioNe è DeCoLLaTa STaSeRa aRRiVeRaNNo Tra uN GioRNo iN PoSiZioNe io DeCoLLo oRa SaRò SoLa
b u o n a f o r t u n a a m i c a m i a
GRaZie Ne aVRò BiSoGNo
Detto questo AARLL sfiorò con le antenne in segno di rispetto il capo del consigliere delle mantidi e si librò nell’aria scura avrebbe volato poco, non voleva certo finire in qualche ragnatela invisibile al buio. QQQiK restò a vederla che scompariva nella notte, e fu solo quando fece per tornare sui suoi passi che vide emergere dalle ombre le scure sagome delle locuste.
buoBUONAona se SERAra qqQQQiKik
Disse una voce fin troppo nota e che non faceva presagire niente di buono.
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2 Comment to “Insecta – AARLL”
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molto molto avvincente… mi piace come stai costruendo la storia è sempre più ‘reale’, bella la struttura ‘del regno insettivoro’ non so se sia questo il tuo scopo ma iniziano a piacermi quasi più degli umani (e dire che io odiavo gli insetti, la prossima volta che mi imbatterò in una vespa inizierò a guardarla con occhi diversi!!!). Appena ho iniziato a leggere di AARLL (personaggio ops insetto molto interessante), mi è subito venuto in mente un personaggio a noi noto… la senatrice Amidala e la Repubblica di Star wars… ti sei ispirato da li?
AARLL mi è uscita bene devo dire, mi piace come personaggio, ma no in realtà sebbene presenti analogie con Padme non mi sono ispirato (almeno consciamentte) a lei.
Sugli insetti sì stanno iventando simpatici pure a me. E non hai ancora visto il resto
Questo capitolo lo dovrò rimaneggiare perché sono un po’ deluso dalla descrizione del regno degli insetti, la vorrei più ficcante. Non mi soddisfa ancora appieno. Buon proseguimento.