Il grillo parlante
A lungo ho detto che spalare merda su tutto e tutti per un comico o un satiro che sia è cosa semplice, che superata una certa soglia di critica DEVE passare dallo spettacolo all’impegno, a lungo ho criticato Grillo poiché restava fuori dall’agone politico, pur continuando a sentenziare. Beninteso io alcune cose che lui dice non le condivido affatto. Altre invece in pieno, come ad esempio il banale fatto che in Parlamento non possano esserci criminali le cui sentenze sono passate in giudicato. Trovo che su molti temi sia particolarmente ficcante.
Ben venga dunque la sua candidatura al PDmenoelle come lo chiama lui, in fondo se ci pensiamo un attimo peggio di così è impossibile. Ora ci sono alcune considerazioni da fare. In primis le primarie… non vi è una regolamentazione precisa, Striscia la notizia ha ampiamente dimostrato che è possibile votare venti volte senza che nessuno ti dica niente (questo vale pure per le pseudoprimaria del PDL). Quindi ho come il sentore che l’establishment di partito potrebbe tentare il colpo di mano. Dimostrare brogli è impossibile per qualcosa che in fondo non è regolato da alcuna legge come negli States (democrazia seria).
Seconda questione, il grillo parlante è figura da sempre scomoda, oltretutto questo non è politicamente corretto, dice le parolacce, è amico di Di Pietro e di Santoro, frequenta abitualmente giornalisti di dubbia moralità (sarebbero meglio le puttane), insomma un cane sciolto difficile da governare, ma pur sempre persona con un fine intelletto, capace di andare al nocciolo delle questioni senza perdersi in politicismi inutili. Persona che ha dimostrato che se vuole AGISCE. Uomo capace di smuovere le masse. In fondo contro il nano che è un fine umorista, il solo a poter fare danni è proprio un suo collega. No Berlusconi non mi sta simpatico, non mi è mai stato simpatico, ma onestamente ho sempre detto fino alla noia che l’altra parte non era differente da lui e in questo concordo con Grillo nel dire PDmenoelle. Vedremo come il suo modo di fare politica di scontrerà con la direzione di partito e che conseguenze ci saranno nei rapporti con il nano che lui odia quasi quanto odiava Craxi.
Terzo, e qui casca l’asino. Il comico ha il potere di spernacchiare allegramente i politici, tanto non spetta a lui agire, ma se venisse eletto, dovrebbe iniziare a muoversi inevitabilmente dentro un apparato, oppura avrà la forza di scardinare la Burocrazia Repubblicana? Questo potrebbe essere un buon quesito. La gente lo segue da sempre, io per primo. Mi piace quando si incazza, quando dice che debbono andarsene tutti affanculo, è giusto e vero, però adesso che si butta in quel mare cosa farà? Continuerà a picconare? Facile in fondo si piazza all’opposizione e non avrà potere alcuno se non dentro il suo partito (posto che l’intellighenzia lo lasci vincere). Ma se poi un giorno magari lontano magari no, dovesse vincere? Sarei curioso di vedere il Presidente Grillo, vedere se davvero esiste un modo di far politica differente, se davvero ho sparato minchiate io oppure il sistema è tanto forte che nemmeno il grillo parlante può sconfiggerlo.
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Bah, il solito populista. Se ne son visti tanti al mondo, vedremo anche questo, ma se in italia si vuol cambiare qualcosa allora occorre farlo al di fuori delle logiche partitiche e parlamentari.
Spiega meglio Val che intendi con al di fuori delle logiche partitiche e parlamentari?
Certamente Grillo è un populista, infatti son curioso di vedere se pur dentro l’apparato riuscirà a distruggerlo o no…
Vuol dire che si deve fare una rivoluzione.
Che non è detto sia come quella francese o cubana…però è una cosa quasi impossibile in italia.
Comunque vedremo che farà Grillo…però sono abbastanza sicuro che il PD lo “guiderà” qualcun’altro
guarda sebbene il pensiero rivoluzionario non mi abbia mai attratto particolarmente ultimamente mi convinco sempre di più che non è possibile cambiare le cose dal di dentro sono cento anni che continuano a menarla con sta chimera.
tuttavia concordo con te, i tempi dele rivoluzioni sono terminati
io ipotizzo un broglio elettorale bello e buono alle primarie del PDmenoelle
Io sono per la rivoluzione. Grillo mi piaceva solo quando ero piccola e mi divertiva vederlo scuotere la mano irrigidita mentre gridava “teladoiolamerica!”. Adesso lo detesto, non la sua persona – per carità! – ma il suo personaggio. Perché lo trovo pericoloso in quando confonde il male con il bene mischiandoli nel bussolotto della sua dialettica. La stessa operazione che fanno coloro contro i quali si scaglia e coloro dei quali si fa strumento.
Io sono per la rivoluzione.
“C’era la cattiveria dei tempi anche sotto i Romani, ma Gesù non se ne va affatto. Non si rifugia affatto dietro alla cattiveria di tempi. Non impiegò i suoi anni a gemere e lamentare la cattiveria dei tempi. Egli taglia corto. Oh in modo molto semplice! Facendo il cristianesimo. Non si mise ad incriminare, ad accusare qualcuno. Egli salvò. Non incriminò il mondo: salvò il mondo. Questi altri invece [parla degli 'ecclesistici-intellettuali' laici o chierici o comici che siano] vituperano, raziocinando, incriminano. Medici che ingiuriano, che se la prendono con il malato. Essi accusano l’arida sabbia del secolo; ma al tempo di Gesù c’erano anche allora il secolo e le sabbie del secolo. Ma sulla sabbia arida, una sorgente, una sorgente di grazia, inesauribile, cominciò a zampillare” (C. Peguy)
rivoluzione o meno, mi sa che non accadrà niente il partito “democratico” ha democraticamente detto che non gli concederanno nemmeno la tessera delpartito e quindi ancora una volta la democrazia perde, specie se si tenta la via di una democrazia un po’ più diretta.
mi sa che resta solo la rivoluzione, solo che qui c’è davvero poco o niente da salvare!
già, resta solo la rivoluzione…una cosa che gli italiani non faranno mai…a meno di un miracolo.
scusate io sarò pure cocciuto ma ho sentito un’intervista a Grillo stamattina, onestament non ci ho sentito cosa assurde, ho sentito uno che dice (e sfido chiunque a dimostrare il contrario) che non puoi diventare segretario del PD se hai attaccato l’attuale leadership, che la Serracchiani è stata accantonata (lei che ha preso più voti di Berlusconi) per aver detto di condividere alcune delle idee di Grillo.
Ora possiamo discutere abbondantemente sul fatto che lui sia un guitto prestato ala politica o meno (io resto dell’idea che sta tentando una via sana e cioè la democrazia un po’ più diretta), non credo si possa discutere sul fatto che questo episodio mette in luce che ormai i politici di professione sono un qualcosa di talmente staccato dal resto del paese che non è possibile in alcun modo sanare questa frattura. Siamo di fronte a una situazione assurda.
Da un lato l’imperatore osannato dalle sue truppe (che pur muoiono di fame, ma son contente), dall’altro l’opposizione che non fa altro che invidiare l’imperatore. È ben lungi dall’avere un’atteggiamento del genere l’impero non lo vogliamo. Loro vorrebbero essere al posto del nano ecco cosa li rode. Della democrazia non gli frega niente. E in questo contesto Grillo rompe le balle. Così come le rompe la Serracchiani, perché loro vengono da situazioni popolari, in cui non stanno a teorizzare e a tentare di fregare Berlusconi con la passera visto che con la politica non ci riescono.
Grillo ha un programma più o meno condivisibile, a me piacciono in tutta onestà alcuni punti, mi piace che in Parlamento non ci sia gente condannata in via definitiva da un tribunale penale, mi piace che dopo due legislature si tolgano dal mezzo delle palle, insomma ci sono tanti pro e contro, ma una cosa mi pare ovvia il PD istituzionale non ha idee politiche, nessuna. Hanno perso ogni confronto con il nano, tutti!!! non è che qualcuno lo abbiano vinto è da due anni che prendono mazzate sul muso eppure son ancora lì. Mi vien da pensare che il popolo di sinistra sia composto da perfetti imbecilli.
Sono contento che si stia muovendo qualcosa. Spero che la candidatura di Beppe serva a ridare fiducia alla gente nell’agire politico. Non ritengo che la politica debba sempre “cambiare”: è un po’ la moda del millennio. La tv non piace? Si cambia! Si fa anche con le mogli, la forma del naso, la ditta di pulizie del condominio. Quello che non si riesce a fare è valutare il cambiamento in un arco temporale che superi i due anni. Le persone in grado di occuparsi delle altre persone (è quello che è, o dovrebbe essere un politico) non crescono sugli alberi. Occorre predisposizione (carattere, empatia) e studio e tanta esperienza. In sostanza non credo che Beppe Grillo sia in grado di gestire una macchina complessa (no, non è possibile che sia semplice…) come un partito. Non so nemmeno se ha mai fatto il caposcala o il rappresentante di classe… Ma magari le persone normali, se vedono che lo fa lui, inizieranno a credere di potercela fare a loro volta a partecipare attivamente alla vita politica di questo strano paese… e questo sarebbe una benedizione…
nessuno nasce imparato, del resto i papaveri della politica stan lì da decenni è chiero che il meccanismo lo conoscano bene… Grillo è un timido tentivo di buttare a forza nella politica teorica la vita quotidiana, benineteso Grillo ha le sue paturnie e le sue pecche, fa molto il figo sugli stipendi ma vorrei tanto vedere la sua dichiarazione dei redditi e fare a cambio, così a occhi chiusi.
Mi fa però molto indispettire l’atteggiamento PD, ci ha offesi non lo facciamo più amico… mooooooolto maturo!
Mah, veramente rifiutare la candidatura di Grillo è l’unica cosa decente che ha fatto il PD probabilmente dalla sua fondazione: se non altro ha preso una posizione, caso più unico che raro.
Naturalmente, in mezzo a tutte le idiozie e tutti i tentativi di restare con i piedi su due staffe su qualsiasi questione, anche l’unica presa di posizione appare ridicola.
Personalmente sarei stato scontento sia se lo avessero respinto, come è successo, sia se lo avessero fatto entrare, perchè non si può vedere un partito che permette in linea di principio di diventare il proprio capo a chiunque si presenti.
Mi pare che pretendere che i candidati alla segreteria di un partito siano uomini di provata fede nel partito in questione sia veramente il minimo.
@Babil: hai ragione nel dire che un partito non può avere un leader senza ideali comuni e un percorso politico.
Però quelli del PD volevano fare i “fighi” e hanno fatto un regolamento che permetteva a chiunque (purchè iscritto)di candidarsi, basta avere 2000 firme di sostegno.
In teoria può concorrere pure il presunto stupratore.
Grillo è semplicemente andato a vedere il loro bluff, dimostrando con facilità disarmante che sono degli ipocriti.
Credo proprio che nel PD ci sia un tasso di imbecillità altissimo.
babil: a fare i duri e puri contro uno che non conta niente son bravi tutti specie se è uno che potrebbe infastidirti, facciano i duri e puri contro il governo.
val: credo che grillo voglia realmente provarci, almeno lo spero, almeno avremmo una opposizione, un solo pensiero mi turba, ma vista la sua vicinanza con di pietro perché non nell’idv? Non è che è tutta una manovrola del di pietro per svuotare il PD? mossa troppo intelligente?
Ma infatti la candidatura di Grillo al PD non ha senso alcuno, è potuta accadere solo perchè quegli idioti del PD pensano di poter mettere su un partito “aperto”, “all’americana”, privo di ideologie in cui possono entrare tutti pur di vincere le elezioni, che poi è lo scopo di tutta la baracca, non sia mai un progetto per il futuro dato che questo potrebbe alienare potenziali votanti.
Per quello che mi riguarda, posso solo sperare che questo abominio venga annientato (o radicalmente riformato, ma sono pessimista al riguardo) il prima possibile, dato che occupa la nicchia ecologica che potrebbe essere occupata da un vero partito di sinistra.
Non vorrei avere dato l’impressione di essere un elettore del PD.
nono babil tranquillo non hai dato questa impressione, quanto al resto… le ideologie ormai sono fuffa per chi non sa vedere com’è la politica italiana oggi, puro arrivismo. Dove vuole arrivare il OD? a battere il nano, bene, ma perché? Perché è il male vi risponderanno e basta non v’è altro. Fatto che per carità potrebbe anche essere vero, ma che in politica da solo non ha senso a giustificare un’azione di opposizione e infatti si stan vedendo i frutti.
È notevole questo disastro di pensiero, direi quasi senza pari. Si ha come l’impressione di una totale debacl intellettuale, di una resa incondizionata di fronte al solo scopo di vincere senza quasi nemmeno sapere perché.
Paragone storico: si diceva un tempo che la guerra è la continuazione delal politica con altri mezzi, che per questo motivo il fine della guerra raramente poteva essere l’annientamento totale in stile risiko delle armate nemiche. Invece, per due volte (tre se consideriamo la guerra civile americana) la guerra è sfociata nel distruggiamo l’altro, portando a conseguenze che non erano state previste (pessimo disegno politico occidentale). Esempio recente Iraq, abbattiamo Saddam, bravi e al suo posto? un vuoto di potere che ha destabilizzato l’oriente a noi più prossimo.
Ecco la logica politica del PD è distruggiamo le armate del nano, sembra che stiano giocando una partita a Risiko ma finora i dadi non han fatto altro che vomitargli degli uno…
Tutto condivisibile tranne la parte sull’ideologia…Il tuo discorso varrebbe se si parlasse di un’ideologia vuota, ridotta a pura dottrina. Ma il rapporto corretto tra ideale ed ideologia dovrebbe essere quello che ci dovrebbe esseretra giustizia e legge ed a mio avviso non se ne può fare a meno, se si vuole una politica degna di questo nome, proprio per i motivi che dici anche tu: uno bisogna che abbia in mente che cavolo vuole realizzare una volta impadronitosi di questo fantomatico potere…
Quando Mastella all’indomani della vittoria (di Pirro) dell’Ulivo rispose che ora che aveva vinto le elezioni e ottenuto la poltrona di ministro era finalmente arrivato il tempo di riposarsi, credo che sarebbe stato giusto fucilarlo alla schiena sulla pubblica piazza.
Il problema è che Mastella è la caricatura, per nulla lontana dal vero, dell’intera classe politica italiana…
L’ideologia è vuota in sè, in quanto è una visione parziale (quindi a mio avviso non ragionevole) del complesso delle cose. Un conto è l’ideale di giustizia, un conto è il giustizialismo, rapporto tra ideale e ideologia è perverso ai miei occhi, nel senso che l’ideologia ne è una corruzione. Un rapporto serio con un ideale DEVE fare i conti con una visione totalizzante.
Che Mastella abbia detto quel che ha detto è la riprova di quel che dico, visioni parziali, egoistiche e distorte che generano mostri. Non lo avrei fucilato… gli avrei fatto di molto peggio comunque.
“L’ideologia è vuota in sè”…perfetto…sei ad un passo dal marxismo.