Benedetto e l’Europa
Inizio sinceramente a credere che la gente usi talmente male la lingua scritta e parlata da non essere più in grado di comprendere il senso delle parole che vengono pronunciate. Ho atteso prima di scrivere questo post perché non avevo avuto il tempo di andare a leggere le tanto scandalose e medievali parole di Benedetto XVI sulla questione dei profilattici. Pensavo “Che cosa sarà andato a dire per sollevare un tal putiferio?”. Così oggi in un attimo di respiro mi sono andato a rileggere le sue dichiarazioni e sono realmente rimasto perplesso. Sì. Ma non da quanto affermato da Sua Santità, ma dalla reazione crassa di chi gli si oppone per partito preso senza un uso adeguato della ragione. Ma andiamo con ordine e leggiamo cosa ha dichiarato il losco figuro. Alla domanda:
Santità, tra i molti mali che travagliano l’Africa, vi è anche e in particolare quello della diffusione dell’Aids. La posizione della Chiesa cattolica sul modo di lottare contro di esso viene spesso considerata non realistica e non efficace. Lei affronterà questo tema, durante il viaggio?
Ha avuto l’ardire di rispondere così:
… Direi che non si può superare questo problema dell’Aids solo con soldi, pur necessari, ma se non c’è l’anima, se gli africani non aiutano (impegnando la responsabilità personale), non si può superarlo con la distribuzione di preservativi: al contrario, aumentano il problema. La soluzione può essere solo duplice: la prima, una umanizzazione della sessualità, cioè un rinnovo spirituale e umano che porti con sé un nuovo modo di comportarsi l’uno con l’altro; la seconda, una vera amicizia anche e soprattutto per le persone sofferenti, la disponibilità, anche con sacrifici, con rinunce personali, ad essere con i sofferenti…
Analisi della risposta
1. I soldi aiutano ma non risolvono tutti i problemi del mondo, altrimenti negli USA e in Europa l’AIDS non dovrebbe esserci. Il problemna AIDS è un problema culturale e di educazione sessuale, il famoserrimo “se lo conosci lo eviti” dov’è finito?
2. responsabilità personale: in un mondo che tende in modo netto a togliere le responsabilità personali dai piedi in quanto scomode (i governanti per primi, specie i nostri), l’intento del Santo Padre è fortemente educativo e non moralisticheggiante, in europa i preservativi mi pare non vengano negati a nessuno eppure pare che il virus stia molto bene. Allora ritorniamo al punto 1, è un problema sopratutto di coscienza del singolo e rapporto con il reale correttamente inteso. In tal senso il Papa ha pienamente e totalmente ragione, se non ci sarà un’educazione degli africani alla responsabilità personale e a gestire la propria sessualità in maniera differente NON ci sarà preservativo che tenga. Anzi.
3. umanizzare la sessualità: che significa? Non significa che dobbiamo diventare tutti preti o suore o farlo solo nella posizione del chierichetto o del missionario. Umanizzare la sessualità significa non renderla bestiale come oggi accade, e noi europei, che facciamo gite sessuali spesso a scapito di ragazzini poco più che infanti, avremmo solo da starcene zitti in materia.
4. star vicini ai sofferenti: qui lo scandalo è al culmine in una società per la quale la soluzione alla sofferenza è l’eutanasia, forse queste parole più che l’accenno al profilattico sono come il fumo negli occhi.
Ecco qui. La leggo e la rileggo ‘sta risposta e resto stupefatto delle reazioni di paesi quali la Francia che esprime preoccupazione per le parole del Papa. Ed ecco che sorge il mio dubbio sulle capacità linguistiche di questi soggetti pur politicamente importanti. Ohibò ha forse il Papa affermato e sentenziato che contro l’AIDS il profilattico non si deve usare? Non mi pare. Eppure han dato tutti per scontato questo fatto. Mi pare che le parole del pontefice siano improntate alla rinascita della responsabilità. Solo con essa potrà farsi un uso corretto del preservativo. Altrimenti non ci spieghiamo come sia possibile che tanti italiani clienti di prostitute paghino sovrapprezzi per avere rapporti senza preservativi.
E allora sorge spontanea come diceva quel conduttore televisivo, la domanda. Non è che alla Francia dell’Africa in realtà non gliene possa fregare di meno, ma vede nell’intento educativo del Papa un pericolo per l’irrealismo laico che sta divenendo il principale motore sociale europeo e che tanto fa comodo ai governi in quanto, spingendo le menti degli uomini lontane dalla realtà, le rende più governabili?
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Mi pare che la frase incriminata sia invece perfettamente visibile:”non si può superarlo con la distribuzione di preservativi: al contrario, aumentano il problema.”
Ora, francamente Eleas come si fa a difendere una cazzata simile? Ancora ancora avesse detto che i profilattici non risolvono il problema dell’AIDS, che sarebbe stata un’ovvietà ma perlomeno vera…Ma uno che dice che i preservativi PEGGIORANO il problema dell’AIDS è una cazzata e chi la dice DEVE essere preso per il culo.
Inoltre, è inutile arrampicarsi sugli specchi…Che vuol dire che l’AIDS è un problema dell’occidente? L’AIDS è una malattia, che se ha fatto qualche danno in occidente non è nulla alla devastazione che provoca in Africa, compromettendo intere generazioni futire di quel continente, e la cui diffusione può essere favorita da certi comportamenti sessuali. Tipo ad esempio scopare senza il preservativo.
Certo, con la castità si starebbe ancora più sicuri ma la castità nessuno l’ha mai praticata nella stora dell’umanità (tranne monaci e preti, salvo poi sfogarsi nei modi che sappiamo).
La diffusione del preservativo in Africa potrebbe salvare milioni di vite e dato che purtroppo la superstizione è più forte della ragione, anni di sforzi da parte delle ONG per convincere qualche africano ad utilizzare il condom vengono vanificati da una sola sparata del papa che dice di non usarli…Mi pare che ci siano i margini per fare incazzare diversa gente.
Che poi, si occupasse di cose serie…Francamente Eleas, ritieni che usare o meno il preservativo sia uno dei principali problemi dell’umanità? Che senso ha impuntarsi su una questione ideologica di così infimo valore a discapito della vita di milioni di persone?
Stavo per citare il pezzo di frase che a mio avviso ha scatenato il putiferio ma vedo che l’ha già fatto Babil. Ora Gianri dato che ti reputo una persona intelligente non capisco come mai nella tua analisi puntuale non hai ritenuto di dover sottolineare quel “al contrario aumentano il problema”. Che sicuramente hai ben letto.
Cioè nessuno dei “laici”, irrealisti o meno, ha mai sostenuto che i preservativi siano la soluzione finale al problema AIDS. Ma di certo aiutano, specie in un Paese dove tutto il resto (la cultura, l’informazione, l’igiene ahimé) latita.
Mo’ ti dico invece come hanno difeso il Papa alcuni pensatori cattolici, facilmente rintracciabili nei commenti agli articoli relativi del Corriere ad esempio. Alcuni sottolineano che i preservativi peggiorano il problema perché autorizzano la gente a scopare di più e senza morale. E come no, infatti l’adulterio è nato con l’invenzione del preservativo. Altri portano i fatti: l’AIDS è più diffuso nei Paesi non cattolici, che sono Paesi dove si fa uso indiscriminato del preservativo, dunque i FATTI DIMOSTRANO che il preservativo aiuta l’AIDS. Eccerto, peccato che la catena causa-effetto ce la siamo scordati a casa, se no avremmo pensato che i Paesi cattolici sono indubbiamente i più “civilizzati” e quelli con meno problemi di igiene e di miseria, e hai visto mai che forse è quello il filo conduttore tra la religione ufficiale e l’AIDS. Altri ancora hanno semplicemente blaterato sull’anticlericalismo, sostenendo che i preservativi sono un grande bluff montato dalle multinazionali che li producono e che guadagnano sull’uso continuo di questo “falso bene” che invece non è affatto sicuro al 100% (al 98 e rotti per cento, dicono le statistiche, è vero) e che quindi i governi di Francia e Germania sono sobillati dalle aziende farmaceutiche. (!!)
Ora, io dico questo… il Papa come al solito non parla a caso, sa quello che dice e immagina i polveroni che solleverà. Ma quello che gli interessa è che chi semplicemente ripone la massima fiducia nella sua parola gli darà credito e seguirà il suo insegnamento al di là di tutte le proposizioni scientifiche possibili immaginabili che dicono il contrario. E il danno sarà enorme perché in TANTI non-pensanti prenderanno per buona la baggianata contenuta nelle paroline “al contrario, aumentano il problema”: minchia, l’ha detto il Papa, mica la parrucchiera. Hai voglia poi a fare processi di culturizzazione e informazione… com’era una volta? IPSE DIXIT, mio caro.
E tutto per ribadire il principio formatore della fede cristiana, la Castità. Come dici? non è un principio formatore? Cioè… mi vuoi dire che non è un comandamento? Uhm. E non sta nemmeno nella parola di Cristo? Mi sa di no. Una pippa (visto che siamo in argomento) dei padri della Chiesa? Forse, controlleremo.
Ma di certo non vale l’accanimento che ci mette il tuo amico Joseph, e la sua cricca (sottolineo: cricca). Mi scuso se suono offensivo.
rispondo in rigoroso ordine sparso, anche se alcuni rilievi saranno comuni a entrambi. In primo luogo la citazione che entrambi portate è metodologicamente errata. Una citazione incompleta. La frase completa è
“se non c’è l’anima, se gli africani non aiutano (impegnando la responsabilità personale), non si può superarlo con la distribuzione di preservativi: al contrario, aumentano il problema”
Due condizioni, se non c’è l’anima e se non c’è la responsabilità personale. Quindi se non ci sono queste due condizioni si peggiora il problema pure usando i preservativi. Mi pare differente e non di poco. Perdonate se faccio il pedante, ma l’italiano è chiaro. Se l’animo umano non entra in gioco e l’uomo non mette tutto se stesso in questa vicenda non può esserci soluzione profilattici o meno. Quindi c’è poco da prendere per il culo Babil.
Secondo: non mai detto che l’AIDS sia un problema dell’Occidente, ma che in Occidente nonostante tutti i preservativi del cazzo (mi pare ci stia) l’epidemia non è stata fermata. Anzi, abbiamo in circolazione minchioni desiderosi di pagare una puttana di più pur di farlo senza.
Castità è una parola nemmeno citata nella risposta del Papa, non è alla castità che fa riferimento la Chiesa, ema perdonami ma la castità non è uno dei principi fondanti del cattolicesimo. Il problema sta nel come l’Occidente e buona parte del mondo concepisce oggi la sessualità e cioè come possesso dell’altro. Fino a quando non si uscirà da questa logica potrai mettere distributori di profilattici a ogni angolo di strada africana, ma avrai sempre l’AIDS tra le palle. In tal senso si peggiora la situazione, perché si fornisce una scorciatoia. Se invece di trombare a ogni angolo trombassi solo con tua moglie magari il rischio di infettarsi sarebbe minore. O sbaglio?
Babil rileggi ancora la frase del Papa che NON HA DETTO di non usare i preservativi, ci vogliamo attenere alle frasi dette e non alla glossa sulle medesime?
Ema l’adulterio non è nato con l’uso del preservativo lo so bene, certo è che se parliamo di latitanza di tante cose in Africa e non insegnamo agli africani che si può vivere una sessualità normale senza traumi psicologici per il fatto che non me ne faccio dodici al giorno allora non servirà a niente distribuire profilattici. Insegnamo a queste popolazioni a non seguire il nostro esempio, altrimenti potremmo ritrovarci gli africani in gita in Italia per fare del turismo sessuale no? Esattamente come facciamo noi.
L’invito della Chiesa non è nn usiamo il preservativo punto. Bensì il preservativo da solo non la soluzione. Lo dice chiaro con quei due SE messi a principio della frase Sua Santità.
Babil: francamente penso che usare ilp reservativo sia utile a porre un freno alla diffusione di malattie trasmissibili per via sessuale, tuttavia penso anche che posta così la questione possa facilmente tradursi in un “possiamo liberamente scopare chi ci pare”, e allora se magari un giorno non ce l’ho sto preservativo che faccio? Magari li ho terminati non ho spiccioli, la farmacia è chiusa e la gnocca che ho davanti ansima al solo vedermi. Mi perdo l’occasione? No perché non ci sono abituato, e allora me la trombo lo stesso tanto che vuoi che sia una volta mica vado a beccarmi qualche malattia per una volta no? Ecco cosa significa sessualità educata. Non astinenza, quelle sono minchiate. Altrimenti non mi spiego alcune cose: 1. come mai nei paesi modernizzati e liberi dall’oppressione clericale che strappa e buca tutti i condom l’AIDS e le malattie veneree esistono ancora? 2. perché ci sono deficenti che vanno con le prostitute e per di più pagano per non usare il preservativo?
guarda è tardi quindi non rispondo a tutto ma dimmi… se è vera la tua interpretazione (dovuta non all’italiano ma ad una precisa disposizione dei segni di interpunzione, che messi diversamente darebbero altro significato) COME MAI il Vaticano si è ben guardato dal dire che il Papa NON HA AFFATTO DETTO che i preservativi aumentano il problema? Tanto per tagliare la testa al toro e chiarire la posizione una volta per tutte?
Chissà…
PS IO lo so bene che la castità non è uno dei principi fondanti etc etc – e meno male aggiungo, tanto per non dare ad una religione quel sapor di barzelletta che ad altri piacerebbe avesse. Era una provocazione.
Eleas, lo sanno tutti che la chiesa è contraria all’uso dei preservativi, e stando alle dichiarazioni del papa cosa capirà un africano quando andrà da un prete per chiedergli se deve usare il preservativo o meno? Sicuramente non tutta la pappardella sull’elevazione spirituale, ma soltanto che non deve usareil preservativo…
Se per responsabilità personale si intende che bisogna ricordarsi di usare il preservativo tutte le volte siamo d’accordo, ma questo è quanto. Non serve nè anima nè altro concetto astratto, solo infilarsi il fottuto guanto.
Quando dici che l’AIDS c’è anche in occidente ti sfuggono, o scegli di ignorare, alcuni fatti FONDAMENTALI.
Il primo è che, a parte l’eccezione del vaiolo, una malattia ha SEMPRE dei livelli endemici, per quanto la cura e la prevenzione possano essere avanzati, difficilmente non ci sarà mai nessuno che non si ammala.
Secondo, e molto più importante, ti sfugge completamenre l’ordine di grandezza del problema AIDS in occidente e in Africa. Mentre in occidente prendere l’AIDS è una tragedia individuale o al massimo della famiglia, e l’unico motivo per cui all’opinione pubblica fa più paura del cancro è per la possibilità di essere contagiati.
Il fatto che ci siano degli idioti che pagano le prostitute per avere rapporti senza preservativo è quasi un fatto positivo: un pò di sano darwinismo sociale.
In Africa invece l’AIDS è una pandemia che coinvolge una fetta consistente della popolazione, in maniera particolare colpisce una percentuale assolutamente rilevante della popolazione giovane, la cui prole sarà a sua volta aidsosa.
Si tratta di una tragedia che mina il futuro stesso si un intero continente ed è un fenomeno di dimensioni tali che l’uso meccanico del preservativo, al di là di qualsiasi considerazione astratta di carattere etico, potrebbe salvare milioni di persone, e questo è un fatto.
ehm, l’ortografia e la punteggiatura del mio ultimo intervento sono demenziali…Mai scrivere mentre si sta facendo altro, sorry…
@ema: credo che ci fosse ben poco da precisare, ci sono due condizioni precise davanti a quella frase onestamente non vedo davvero cosa possa essere precisato, basterebbe leggere… se non si verificano quelle due condizioni allora il profilattico è un problema, direi quasi un if then else…
@babil: la chiesa è contraria al preservatico come metodo anticoncezionale, che è differente, qui siamo in presenza di una enorme epidemia, quindi giustamente viene precisato che se il preservativo è fine a se stesso la pandemia continuerà ad autoalimentarsi.
Secondo, io non fingo di ignorare mai niente fa parte del concetto di onestà intellettuale e posso avere enormi difetti ma sono una persona onesta e mi pare di averlo ampiamente dimostrato.
Venendo all’endemicità di un’infezione bene ovvio esiste l’endemicità, ma possiamo dire che l’europa sia in fase endemica? I numeri sono più bassi per quello o solo perché siamo di meno? A quel punto l’endemicità non c’azzeccherebbe una mazza ma sarebbe solo una questione di proporzioni.
Poi diciamocelo chiaramente non è che ci si infetta con l’aids semplicemente stringendogli la mano eh! Quindi sappiamo bene che per infettarsi si deve andare a letto con una donna o un uomo infetti. (Non considero eventi differenti come le infezioni contratte da trasfusioni o da accidentali contatti con sangue infetto).
Quanto al darwinismo sociale sarei persino concorde con te se non fosse che gli stronzi che vanno con la prostitute sono un veicolo di diffusione a loro volta del contagio e magari ci va di mezzo gente innocente.
Africa. Numeri enormi di vittime e vastità dell’epidemia. È vero che il profilattico serve e il Papa infatti non ha detto non usatelo, ha detto (e ti puoi incazzare quanto vuoi ma l’etica è parte del suo mestiere e non può esimersi) che se gli uomini non riacquistano una dimensione umana non si giungerà alla soluzione.
Gianri, no, no e ancora no.
“se non si verificano quelle due condizioni allora il profilattico è un problema, direi quasi un if then else…”
Ma NO! il profilattico non è MAI un problema, cribbio. Ma chi ve le dice ‘ste minchiate. Cioè, lo sappiamo chi le dice, ma come fate a credergli. Spiritualità, progetto di famiglia, quello che vuoi, ma prova a levargli pure le barriere artificiali e poi vedi in quanto tempo l’Africa diventa un deserto vero o un unico batterio saltellante. Cazzarola Gianri’ stacci! è in-di-fen-di-bi-le…
ema scusa ma continuo a non vedere lo scandalo scusa, leggiti il corriere di stamattina, c’è il seguente titolo:
SVOLTA A LONDRA
Gb, è boom di teenager incinte:
spot in tv per aborto e preservativi
La mia domanda è ma uno spot per insegnare ai tredicenni che magari non è così sano scopare tanto giovani? Perché diciamolo andar a letto con qualcuno è un gesto che implica una certa “consapevolezza” una maturità che i tredicenni non hanno.
In tal senso il profilattico è un problema in quanto arriva dopo e non prima del problema. In Africa non è tanto differente, non è un dire il profilattico è un problema in sè, ma lo diventa se resta una scusante per comportarsi da animali. Perché non mi dire che i tredicenni che trombano allegramente e generano prole siano coscienti di quel che fanno. Seguono un mero istinto e io ritengo che l’uomo sia un attimo superiore alle bestie e dovrebbe saper controllare con la ragione il proprio istinto.
PS: certo che da te sentire un CRIBBIO… proprio non me l’aspettavo!!! Non è che tieni segretamente un santino di Ilvio nascosto nel portafogli?
no gianri il profilattico come hai detto tu arriva dopo il problema quindi non può essere considerato parte del problema.
Perdonami ma pensare che in Africa senza preservativi si scoperebbe di meno (scusa il termine) è folle. Sai come andrebbe? ci sarebbero un bel po’ di più di neonati morti per le strade per abbandono. Così come nel medioevo, prima dei preservativi, c’erano una dozzina di figli “naturali” ogni figlio legittimo.
Sulla svolta in GB, penso che abbiano semplicemente concluso che cercare di far trombare di meno i minorenni è tempo sprecato, quindi tanto vale farli trombare con un minimo di criterio. Temo anche che su molte cose (vedi pure il biotestamento) in UK abbiano dato una brusca accelerata laicista per colpa della nostra “inversioneaù” cattocratica…
PS Cribbio lo usavo io prima di Silvio, da quando da molto piccolo lessi “Capitani coraggiosi” e uno dei protagonisti diceva “Cribbio, mi si è spenta la sigaretta”.
PPS Da quando ho una bimba mi è chiaro che le ragazzine dovrebbero rispettare la clausura monacale almeno fino alla maturità (quaranta-quarantacinque anni) altro che trombare tredicenni… ^_^
Non penso affatto che in Africa senza preservativi si scoperebbe di meno è questo che non sto riuscendo a far capire, le due cose NON vanno scisse, altrimenti diventano inutili e dannose la morale in sè in quel caso non serve, ma non serve da solo nemmeno il mezzo meccanico perché lascia quelle persone in balia di se stesse e i risultati non sono dei migliori.
Scusa ma la svolta britannica è la RESA dell’educazione di fronte agli istinti, stiamo dicendo siccome siamo bestie almeno non moltiplichiamoci indistintamente, questa è una follia.
rido per il tuo PPS muahahahah passerai anni difficili muahahahah e io pure
Ma ragazzi, capisco che avete delle figli, ma i tredicenni che trombano ci sono sempre stati, non sono cero un frutto della modernità o della società dello spettacolo…Io non ho avuto di queste fortune, ma la storia del ragazzino che ha avuto il suo primo rapporto sessuale con la cugina tredicenne è un classico della letteratura da tempo immemorabile. Non parliamo poi dei tempi in cui a tredici anni ci si sposava…Ora, le inglesi saranno particolarmente sventate visto che la cosa è diventata una piaga sociale, ma per il resto mi pare la scoperta dell’acqua calda.
C’é poco da fare, l’uomo non è nient’altro che un animale e se la amggiore quantità di corteccia cerebrale gli ha permesso di sviluppare una cultura ed una morale, per qello che riguarda la condotta sessuale si è sempre dimostrato incorreggibile.
Quindi “non moltiplichiamoci indistintamente” è l’unica soluzione logica, oltre che possibile, al problema e ben vengano i preservativi e gli anticoncezionali di ogni sorta.
E dove c’è una pandemia di AIDS BISOGNA usare i preservativi, punto e basta. Il resto eventualmente può venire dopo, ma difficilmente si può avere tutto e subito. Quindi, prima si pensa ad evitare che il morbo si trasmetta e gli africani muoiano come mosche, poi eventualmente si penserà alla salvezza delle loro anime.
Tra l’altro, trovo razzista questo discorso di “insegnare” agli africani ad avere una sessualità normale o comunque un certo tipo di etica (che implicitamente si sostiene che non abbiano): gli africani hanno una cultura che è vecchia almeno (in realtà di più) quanto la nostra e sicuramente avranno sviluppato una sessualità ed una morale perfettamente adatte agli ambienti in cui vivono. Se adesso le cose stanno andando a catafascio è perchè l’occidente ha imposto loro degli stili di vita che non erano i loro, compreso una religione che non gli appartiene. Se venisseo lasciati in pace probabilmente saprebbero trovare nelle loro radici gli spunti per andare avanti perchè non sono gente senza storia, tradizioni e cultura alle quali fare riferimento. Noialtri, già riusciamo a fare danno quando gli forniamo i mezzi meccanici per aiutarli (qualche giorno fa dicevano che le reti da pesca di nylon donate da organizzazioni umanitarie alle popolazioni della costa dell’africa stanno mettendo in pericolo intere specie di pesci), figurarsi se abbiamo pure la prosopopea di voler interferire nella loro cultura. Il massimo che si può fare è fornirgli il condom e incrociare le dita.
Babil, sull’inghilterra posso solo confermarti che la questione non è un moralistico non trombate, ma un approccio errato dal punto di vista educativo. Segno chiaro che puoi avere tutti i profilattici del mondo che sei idiota resti incinta e se uno dei due ha l’aids te lo becchi.
Sull’africa posterò in giornata un link che credo interessante.
Posto il link di cui vi avevo parlato poco fa, non l’ho pubblicato subito perché desideravo leggermelo, credo che le parole di questa persona africana siano più che chiare.
http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=14466
State parlando della Luna, senza esserci mai stati.
Ora, io lo so che Gianrico mi verrà a rigare il citofono adesso, ma è così.
Il Papa parla di una mentalità che non conosce.
Gianrico, in questo post apologetico, parla di una mentalità che non conosce.
E chi ha criticato questo post lo fa su posizioni opposte a quelle del Papa e di Gianrico, ma che mostrano comunque una grossa ignoranza del mondo Africa.
“mondo Africa”, perchè di mondo a parte si tratta.
Per curiosità, avete mai parlato di questo argomento con un Africano? Avete mai sentito i racconti di chi è venuto a contatto con quelle culture?
Parlare dei vantaggi di una sessualità più umanizzata o dell’uso dei preservativi è segno di un drammatico confronto con il contesto occidentale e non con quello africano.
Un contesto in cui i preservativi non costano come un pranzo.
Un contesto in cui non si muore di malaria, tetano, colera, addirittura setticemia per l’impossibilità di curarsi.
Un contesto in cui molti bambini schiattano per un nonnulla e in cui fare figli è molto, molto, molto più comune che in occidente.
Un contesto in cui le speranze di vita e le probabilità di morte sono così comuni che prendersi l’AIDS o qualcosa d’altro non cambia nulla. Perchè ci rimetti le penne comunque.
Un contesto in cui il ruolo della donna è drammaticamente subordinato, il sesso in molti casi non è considerato un piacere per entrambe le parti e molte ragazze si fanno suore per l’unico motivo di trovare un po’ di emancipazione.
Ora, è possibile disquisire in modo cartesiano sulla logicità e razionalità delle affermazioni del Papa. Potete essere d’accordo o non d’accordo.
Ma qui nessuno di voi ha parlato REALMENTE di Africa. Esattamente come hanno fatto i giornali.
Eleas, io e Gis organizzeremo una mostra-pranzo per raccontare i colori, i sapori e la cultura dell’Africa nera. Ci saranno africani e volontari che sono stati giù tante volte.
Se vuoi, sei invitato. Tu and family, chiaramente.
Sono convinto che – dopo – la tua posizione sull’argomento sarà decisamente più “out of the box”
Salutoni
Fab
fab intanto so bene che non conosco ‘lAfrica e non acaso citavo un’intervista a un donna africana, chi meglio di loro e non acaso lei diceva che proprio le altre malattie fan più paura, ho un’amica carissima che è stata giù (lei è infermiera) e ha visto morire tra le sue braccia almeno un bambino piccolo al giorno (e non di AIDS).
È vero non conosco ma posso immaginare. E mi viene da dire proprio sulla scorta delle tue parole che l’umanizzazione dell’Africa non può essere riferita SOLO al problema aids, ma a un contesto enormemente più ampio.
Quindi non trovo assolutamente niente da eccepire al tuo post ANZI, il tuo citofono (almeno per questo giro) è salvo
PS non è che io difenda il papa a priori, mi rendo conto che le sue parole però sono state fuorviete per il puro gusto di polemizzare sul profilattico, che mi pare una carognata nei confronti non del papa ma degli africani che crepano di fame e di malattie per le queli nessuno offre le cure adeguate perché tanto non conviene a nessuno
Ok, mi ero perso l’ultimo link che hai postato, ergo, già molto è contenuto in quel articolo.
Sì, concordo sulla questione che il punto non è preservativo sì/no.
Ma non sono completamente soddisfatto dei rapporti tra la Chiesa e l’Africa.
Purtroppo è come se ci fosse una Chiesa occidentale e una Chiesa Africana. A livello tristemente economico e politico. E purtroppo la Chiesa occidentale aiuta quella Africana in modo molto minore rispetto a ciò che si potrebbe pensare. C’è un rapporto di subordinazione e spesso di chiusura e, vivaddio, addirittura di pregiudizio nelle attività che vengono fatte giù.
Il Papa otterrebbe di più, se si impegnasse maggiormente nel terreno diplomatico per aiutare l’Africa. Invece di storcere il naso per omosessualità, aborto e cellule staminali…
L’invito resta valido,
Fab
Mah i rapporti interni tra le varie curie son sempre un bel mistero anche senza arrivare in Africa, basta che tenti di capire i rapporti tra il vescono di torino e il suo clero e hai già da spaccarti la testa per un po’.
Poi certamente come ho sempre detto non è che la chiesa annoveri tra le sue fila solo santi, c’è madre teresa ma ci sono anche i lefevriani negazioni ahinoi non li possiamo accoppare. Ma c’è anche tanta brava gente che si sbate e non poco per l’africa.
circa l’invito fammi solo sapere per tempo che mi organizzo
Interessantissimo scambio di opinioni, mai eccessivo, e sempre corretto.
Grazie a tutti
grazie a te, se vuoi partecipare alla discussione sei benvenuto