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mercoledì, ottobre 8th, 2008
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Se la banda del Buco si frega un Nobel
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Cabibbo… quasi un nome comico… eppure… sto cercando di trovare dichiarazioni et similia che ne giustifichino l’esclusione dal Premio Nobel. In realtà ho fatto la cosa che ogni utente di internet fa quando non conosce un argomento. Sono andato su wiki. Digito Cabibbo e mi compaiono quintalate di integrali, matrici, sommatorie. Porca miseria! Sono tornato indietro di quindici anni con un solo click del mouse a quando ho tentato (con risultati sui quali è bene stendere un pietosissimo velo, se possbile pure bello spesso) le vie della fisica. Un balzo indietro perchè non capivo mai un beneamato tubo
Ma torniamo al nostro fisico. Persona incredibile, ragazzi: questo qui ha un cervello con la densità di una nana bianca. Vado avanti a leggere, insomma leggere, salto le formule e arrivo a un trafilo finale.
“In qualità di presidente della Pontificia Accademia delle scienze…” ohibò! Ma.. ma… Nicola oltre che genio è pure cattolico e non un cattolico genio qualsiasi! Insisto, proseguo, scanso due sommatorie sulla destra e un paio di derivate a sinistra… “Durante la sua permanenza all’accademia, e sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, sono ricordate sia la definitiva riabilitazione di Galileo Galilei, sia la sostanziale ammissione che la teoria dell’evoluzione non è in contrasto con la dottrina cattolica.” A questo punto mi fermo un attimo a riflettere. Sì ogni tanto mi capita. Ma dico io, possibile che un tizio come questo, le cui pensate stan dietro a quello che stanno cercando di trovare al CERN, il mitico Bosone di Higgs, sia stato così bellamente snobbato dai saggi di Svezia?
Leggiucchiando qua e là TUTTI ma proprio tutti, persino gli stranieri nostri abituali critici e detrattori, si rendono conto della colossale bestialità avvenuta. Ed ecco che in me s’è fatto largo un sospetto non ho prove non ho modo di comprovarlo, immagino che coloro che assegnano il premio useranno a loro discolpa l’argomento che “i due giapponesi hanno lavoro dopo e basandosi sul lavoro del nostro” (sebbene questo argomento sia un vero e proprio boomerang se ci riflettete), non è che Cabibbo paghi il suo essere scienziato e cattolico? Non è che ancora una volta in nome della laicità della scienza (che idiozia!) qualcuno ha omesso un rapporto onesto con il reale? E ha lasciato Cabibbo fuori dai giochi? Ho come la sensazione che chi ha il coraggio di mostrarsi Cristiano, specie se cattolico, paghi un prezzo in termini di immagine. Come se ti dicessero “sì, bravo quello, peccato sia cattolico” chiaro che non tutti son così, ma il sospetto resta di questo diffuso atteggiamento resta e non mi incoraggia.
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9 Comment to “Se la banda del Buco si frega un Nobel”
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Mi vendico. ^_^
Da sempre, essere cristiano e anzi cattolico è stato tutt’altro che un handicap, anzi se mai è vero il contrario. Ora lascia perdere che noi poveri agnostici incalliti siamo dei chiacchieroni e blogghiamo parecchio: non è certo la nostra, di voce, che conta. A parte che se hai seguito le ultime sparate di Ruini & Co., la teoria dell’evoluzione è ben lungi dall’essere presa in considerazione dalla dottrina cattolica nonostante il lavoro del professor Cabibbo (ma sarà mica colpa del NUOVO che ha seguito G.P. II, ossia l’Inquisitore Generale Benedetto XVI?).
E non sono nemmeno le minchiate degli studenti della Sapienza manifestanti di professione ad avvalorare le pregiudiziali contro la Chiesa e il mondo Cattolico, il quale che si voglia ammetterlo o no è dotato di alleanze, allacci e in definitiva un potere senza confronti.
Io ci vedo più un boicottaggio verso gli scienziati italiani e un contentino al Giappone che non ne vede così spesso, di Nobel. Fermo restando che non sono in grado di valutare tecnicamente né la scelta degli svedesi né le critiche ad essa.
Sin si direi che concordo pienamente con il signor Ema/Elfa frustrata!
Non si può proprio dire che l’appellativo e l”orgoglio”(quanto opdio questo termine in questi disocrsi)/cristiano/cattolico sia discriminato…anzi..piuttiosto è proprio il contrario…e spesso è la stessa mentalità cattolica che discrimina a prescindere.
Penso che la questione derivi piuttosto da una concezione di “progresso” nella scienza..è vero che i giapponesi hanno preso spunto dalle sue basi…ma avranno sicuramente sviluppato e affinato quelle teorie…quindi si parla cmq di uno sviluppo d quella cosa….altrimenti se bisogna ragionare per “chi prima ha avuto l’idea d base” bisoerebbe dare un sacco d nobel arretrati…ma poi a chi se sono morti??
Vabbhe poi io son d parte visto la mia predilizione sollevantina….però cerco d essere obbiettivo!
Il concetto di fondo ragassuoli miei è che il mio sospetto viene ribatico dal Corriere fresco di oggi cito
“Come mai in anni lontani furono bocciati personaggi come Ibsen, Zola, Tolstoj? Semplice, perché il presidente della commissione d’allora, l’ultraconservatore Wirsén, non tollerava critiche a religione, monarchia e famiglia.
E come mai allora finì per spuntarla Giosuè Carducci? Il motivo è che Wirsén si convinse che il poeta, più che antireligioso, era anticattolico”
Non mi pare che i signori del Nobel, i nobelologi, siano così puri e casti in tal senso, non a caso gli americani dell’epoca bush sono stati spesso snobbati dal nobel, mi si perdoni l’accrocchio sonoro.
non per essere troppo chiusi mentalmente….ma non darei per assodato tutto quello che dice il corriere….anche perchè a volte se ne escono con certe boiate…..°_°
no beh era per dire che alla fin fine il mio sospetto non era così tanto peregrino, quanto alla serietà dei giornali in sè presto mi scatenerò in merito, ma per ora resto sul Nobel mancato.
Leggevo su quel pezzo che la storia dei Nobel è costellata di situazioni molto simili e dettate molto spesso da convenienze politiche e cose del genere (e vabbè non è una novità questa). La cosa strana è che in questo specifico caso, proprio tutti anche chi di solito non ci stima particolarmente afferma non tanto che i due giapponesi non dovessero ricevere il premio, ma che assieme a loro lo doveva ricevere il nostro scienziato. Mi pare che il coro sia unanime in tal senso. O perlomeno non ho ancora trovato affermazioni che vadano nella direzione opposta.
… Scusa il ritardo, ci sono anch’io, un po’ ammaccata per l’incidente che ho avuto ieri, leggo il blog dal mio letto di dolore. La tua osservazione sulla banda del buco, Gian, è molto interessante ed è naturale che venga considerata priva di fondamento perché lo strumento più efficace dell’anticattolicesimo è sempre stato nella storia l’affermazione della propria inesistenza.
Non voglio tuttavia addentrarmi in riflessioni su questo tema perché ho fatto esperienza che qeste sono le tipiche riflessioni che fanno degenerare i blog come le conversazioni che iniziano amichevoli. Invece voglio scrivere a proposito di una storia che, letta alla luce delle tue osservazioni su Cabibbo, è molto simpatica.
Alexis Carrel. Genio, ateo, beffardo nei confronti dei creduloni del soprannaturale. Riusci a padroneggiare i vasi sanguigni e i tessuti viventi come nessuno prima di lui, tanto da meritare il premio Nobel nel 1912.
Andò a Lourdes per smascherarne l’inganno. Tornò cattolico. Fu nominato membro della Pontifici Accademia delle Scienze nel 1936. Il Nobel di 24 anni prima non gli fu revocato.
Credo che nei fatti che accadono noi possiamo leggere quello che vogliamo, si esercita il libero arbitrio anche nell’interpretazione dei fatti, ma i fatti hanno un contenuto di verità che non si lascia scalfire dalle nostre interpretazioni.
Chiudo qui perché le ammaccature dolgono e urge la posizione orizzontale.
Ho chiesto a Gianrico prima di postare, non ho intenzione di introdurre elementi degenerativi della discussione…
Io questo anticattolicesimo segreto nella Storia sinceramente non l’ho mai visto. Forse qualcosina nelle Crociate e qualcosa d’altro durante la riforma Luterana, ma entrambi i focolai come sappiamo sono stati efficacemente sedati. Dimenticavo la rivoluzione di Ottobre ma penso che lì l’anticattolicesimo fosse accessorio più che motore primigenio.
Ma parliamo di questo signor Carrel, che ti ringrazio per avermi fatto conoscere in quanto a me finora sconosciuto. Che fosse un genio della medicina è abbastanza riconosciuto direi, al di là del Nobel (che dubito gli fosse stato conferito perché al tempo era ancora ateo, ma proseguiamo). Quello che si ricorda di questo signore è che produsse un testo filosofico di discreto successo nel quale fermamente sosteneva la necessità dell’eugenetica, e quindi dell’eutanasia (via camere a gas) per le menti “inferiori” in quanto “l’espandersi di pazzi e deboli di mente deve essere prevenuta perché è peggiore di qualsiasi fattore criminale”. Idee del cui successo tra l’altro non fatico a comprendere il motivo, visto che siamo nel 1935. Tra l’altro trova anche modo di prendersela con la miope presa di coscienza femminile. Ora… siamo sicuri che sia un buon esempio? Che abbiate fatto un buon acquisto nella comunità cattolica? (la quale tra l’altro per un certo tempo dimostrò anche interesse nell’eugenetica in chiave “moralizzatrice”). Ora è vero che il libero arbitrio ci consente di fare le interpretazioni che ci pare, è vero altresì che individuare il contenuto di verità dei fatti non è sempre così semplice e a volte quello che ci sembra inequivocabile è in realtà l’ennesima interpretazione. Giusta, sbagliata… chi lo sa. Fatto sta che questo cristo lo preferivo quando salvava vite durante la prima guerra mondiale, piuttosto che quando filosofeggiava mostruosità successivamente al trauma di Lourdes. Interessante tra l’altro notare che fu ammesso alla Pontificia Accademia delle Scienze un anno dopo l’uscita della sua illuminante raccolta di pensieri.
Termino con gli auguri di pronta guarigione
Sì, è vero non si vede l’anticattolicesimo nella storia, come non si vede Dio, infatti probabilmente non esistono né l’uno né l’altro, ma questa è tutta un’altra storia rispetto al nostro tema che è il dott. Carrel.
Che ha salvato molte vite durante la prima guerra mondiale dodici anni dopo il “trauma di Lourdes”, avvenuto nel 1903 e documentato in un diario pubblicato in Italia nel 1956 da Morcelliana con il titolo Viaggio a Lourdes. Molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità anche per i redattori e i lettori di Wikipedia
Grazie per il prezioso contributo perché ancora ignoravo le derive eugenetiche di Carrel. A questo proposito invito Gian ad aiutarci a comprendere meglio la mentalità che vigeva negli anni del nazismo perché ho l’impressione che quello che per noi è inequivocabilmente chiaro per chi lo vive dal di dentro così chiaro non è.
Ma che bello la discussione si anima… benebenebenebene…
Immagino che Felix conoscendomi per benino invochi il mio intervento come persona di formazione “storica” sebbene di storia mi occupi ormai solo per passione.
Pertanto farò il mio intervento facendo una premessa che immagino condividiate tutti con me, sia tu ema che tu felix, detesto, odio l’eugenetica. Farò un topic apposito per scatenarmi senza tregua su questo argomento ahimè tanto attuale.
Già dalla mia premessa, e qui inizio il discorso da storico, è intuibile come un determinato tema sia per ciascuno di noi particolarmente attuale o vissuto in maniera tale da NON avere nei suoi confronti il giusto atteggiamento di equanimità. Insomma mente e cuore non vanno sempre in sincrono e spesso ci ritroviamo sbilanciati, fuori equilibrio.
Insomma tutto questo parlare filosofico per dire che il contesto storico di Carrel era quello che era, non aiutava di sicuro a tenersi lontani dall’eugenetica, in tal senso evidentemente Carrel è assolutamente figlio del suo tempo. Un periodo storico in cui “i” fascismi erano la regola e non l’eccezione. Un’epoca in cui pensare in termini di io ariano migliore tu negro peggiore non era un fatto poi così astruso.
Con questo non voglio PER NULLA GIUSTIFICARE. Ma voglio contestualizzare, cosa che reputo proceduralmente corretta. Certo è che l’eugenetica resta un male in sè, un male in quanto prescinde da tutto ciò che Cristo ha insegnato partendo da un presupposto metodologico tanto efficace quanto errato: siamo diversi, alcuni di noi sono migliori, gli altri non meritano rispetto.
Intal senso posso comprendere e sorprendermi poco per affermazioni pseudoscientifiche che negli anni 30 o 40 erano assolutamente all’ordine del giorno.
Felix tu però immagino comprenda perfettamente che l’eugenetica nazista che è madre dell’attuale eugenetica moderna è un male assoluto e che chiunque la propugni, in qualsivoglia periodo storico propugna un Male. Effettivamente, poi, la questione delle date meriterebbe un approfondimento e se del caso una segnalazione a Wiki, spero di aver chiarito, ma magari ho detto cose note a tutti.